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Alessandria, l’ospedale arruola gli universitari per costituire una banca dei donatori di midollo

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Progetto che nasce dall’unione fra la facoltà di biologia dell’Università Avogadro e l’ADMO
Tahira Bouchra ha 19 anni, è iscritta a Biologia ma sogna di trasferirsi a Medicina e diventare medico. In coda davanti all’ambulanza della Croce Rossa dove tra poco le faranno il prelievo di sangue, ammette: «Non ne ho mai fatti prima: sono un po’ tesa».

Analisi genetiche
Il suo gruppo sanguigno, come quello delle altre decine di universitari che hanno aderito al progetto di ospedale e Admo, sarà ora analizzato geneticamente per rientrare nella banca dati nazionale dei donatori di midollo (sono 341 mila in Italia, di cui 42.500 solo in Piemonte). L’ospedale, con la dottoressa Lia Mele della Medicina transfusionale, ha scelto Biologia per l’interesse dimostrato dalla professoressa Simona Martinotti e per il numero di iscritti, 400, tantissimi.
Rispondono in tanti
E sono tanti anche quelli che decidono di rispondere al questionario sul proprio stato di salute e al colloquio del dottor Franco Dallavalle che dà il nulla osta per sottoporsi al prelievo. Basta essere in buona salute, avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e pesare più di 50 chili. Denise Chiabrera, 19 anni, ha tutti i requisiti: «L’incontro di oggi con i medici mi ha motivata e se il mio midollo dovesse servire sarò felice di donarlo» racconta appena scesa dall’ambulanza.
C’è anche Marco Carletto, stessa età, e un’amica che da tempo insisteva perché diventasse donatore: «Ora finalmente potrò dirle di averlo fatto, conosco anche una donna che è viva grazie alle trasfusioni: è da tempo che desideravo diventare donatore, ma era sempre un po’ complicato, ora che c’è la possibilità non ho esitato». È l’ospedale che va all’Università, conferma la dottoressa Mele. Proprio la comodità e la facilità nel donare hanno convinto anche Giorgia Delnero, altra studentessa.

Sessanta campioni
L’esame è necessario per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto. E solo ieri, all’Università, sono stati raccolti 60 campioni.

Fonte ADMO

DAEdove, l’app che fornisce la mappa dei defibrillatori presenti in Italia

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DAEdove è un’applicazione gratuita creata per fornire all’utente una mappa dei defibrillatori semiautomatici esterni presenti sul territorio nazionale. Ogni defibrillatore segnalato sulla mappa è supportato da informazioni quali l’indirizzo di ubicazione dello stesso, il recapito telefonico del proprietario, gli orari di disponibilità dell’apparecchiatura. DAEdove è stata ideata e realizzata dalla Squadra Nautica di Salvamento per tutti i cittadini
I dati sono forniti dalla Pubblica Assistenza Anpas Squadra Nautica di Salvamento di Verbania, associazione di volontariato, senza scopo di lucro, impegnata nei servizi di emergenza sanitaria 118 con ambulanze ed idroambulanze ed in altre attività a valenza sociale connesse con il servizio sanitario.
DAEdove è un’applicazione semplice da usare, intuitiva, pratica, veloce, essenziale ed è totalmente gratuita.
Lista completa ed aggiornata di tutti i defibrillatori semiautomatici esterni più vicini in base al punto in cui ci si trova (localizzazione GPS)
Informazioni complete (indirizzo, recapito telefonico, scadenze e orari di disponibilità del DAE)
Possibilità di segnalare la presenza di un defibrillatore nuovo, oppure esistente non segnalata

 

Fonte Anpas

Terremoto centro Italia, i messaggi di solidarietà da tutto il mondo

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A seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia, tanti i messaggi di solidarietà che Anpas ha ricevuto, dai referenti dei paesi nei quali operiamo nel settore delle Adozioni.

Amatrice, l'intervento dei volontari Anpas

“In particolare dall’ufficio governativo delle adozioni della Repubblica di Armenia ci è giunta la testimonianza di comprensione e di condivisione del dolore del popolo italiano ricordando il terremoto del 1988, dove anche i volontari Anpas hanno portato assistenza alle comunità colpite” dichiara Luigi Negroni. ”Altri messaggi di vicinanza da Taiwan e dal Nepal, che ci ha visti impegnati in una raccolta fondi ed un giro d’Italia in bicicletta di Davide Gaddi che ha visto molte pubbliche assistenze Anpas, semplici cittadini e amministrazioni locali contribuire per favorire e collaborare nella ricostruzione del Nepal colpito dalla catastrofe nell’aprile del 2015.

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “è il risultato della “contaminazione” tipica dell’attività di Anpas, fare rete connettere persone, creare amicizia e condivisione”.


Ricordiamo la raccolta fondi dove poter fare una donazione in favore delle comunità colpite
IBAN : IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550
INTESTAZIONE: ANPAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE
CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE
BIC (per bonifici dall’estero) : BCITITMX

La raccolta fondi di Anpas per le popolazioni colpite dal terremoto

Le immagini dell’assistenza Anpas nella galleria fotografica

 


La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile.

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

 

Fonte Anpas

Pedaggio e riforma del codice della strada

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Anpas chiede l’esenzione del pedaggio ai veicoli di soccorso delle associazioni di volontariato
26 giugno – Autostrade per l’Italia ha confermato la piena presa d’atto di quanto indicato dal Ministero dei Trasporti a tutte le concessionarie con la circolare del 22 maggio u.s. (prot.0005068) e quindi la conseguente piena applicazione in termini di esenzione del pedaggio autostradale con l’ulteriore chiarimento del concetto di “soccorso in emergenza”. (LETTERA AUTOSTRADE)

In sintesi sulla base di quanto stabilito dalla circolare ministeriale nella attività di “soccorso sanitario assistito (medico o infermiere a bordo) deve essere ricompreso anche il trasporto effettuato con personale volontario adeguatamente formato”.

A seguito di contatti con la Direzione delle Autostrade questa ultima ha confermato che, sulla base delle indicazioni ministeriali, le convenzioni stipulate con le Associazioni di volontariato che hanno già aderito alla piattaforma web per l’autocertificazione dei transiti esenti verranno aggiornate sulla base di quanto stabilito dalla circolare ministeriale. Per quanto riguarda le convenzioni che verranno stipulate da ora in avanti le stesse conterranno già nel testo la piena applicazione della nota ministeriale.

4 giugno 2015 – Anpas nazionale è tornata a scrivere ad Autostrade per l’Italia per richiedere, a seguito della circolare del MIT del 24 maggio 2015 – una piena applicazione di quanto stabilito in modo chiaro dal Ministero. (LETTERA Anpas nazionale)

24 maggio 2015 – Secondo la nota una nota inviata dal Ministero Infrastrutture e Trasporti ai concessionari della rete austradale, a seguito di un incontro con Anpas nazionale e Anpas Toscana – saranno esenti dal pagamento del pedaggio con Telepass anche i servizi di soccorso in emergenza effettuati dai volontari formati.
“Nell’attività “soccorso sanitario assistito” (medico o infermiere a bordo) – si legge nella circolare del Ministero – deve essere ricompreso anche il trasporto effettuato con personale volontario adeguatamente formato, purché il trasporto stesso avvenga nell’ambito della circolare relativa all’esenzione dal pedaggio autostradale per i veicoli delle associazioni di volontariato e organismi similari”.

26 febbraio 2015 – “Chiederemo alla Società Autostrade, nel nome di una positiva collaborazione, di rendere più snella la modalità di autocertificazione, nella piattaforma web, del transito per quei veicoli per i quali è prevista l’esenzione” ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini che oggi han nuovamente incontrato a Roma, presso il Mit, i rappresentanti nazionali e toscani di Anpas e Misericordie. Leggi tutto

12 gennaio 2015, lettera ministro Lupi Esenzione pedaggio autostradale – Disdetta Accordo ANPAS e Autostrade per l’Italia. LEGGI TUTTO.

“Apprezziamo lo sforzo di Autostrade per l’Italia che proroga di tre mesi l’esenzione del pedaggio per il trasporto sanitario di Anpas e Misericordie”, dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas.

È arrivata in serata la nota di Autostrade per l’Italia: “Per favorire ulteriormente una corretta e facile applicazione del nuovo modello di gestione dei transiti esenti da parte delle associazioni aderenti ad Anpas e Misericordie, e dare ulteriore tempo per i necessari chiarimenti normativi, Autostrade per l’Italia ritiene opportuno prorogare ulteriormente di tre mesi, fino al 02 ottobre prossimo, le convenzioni già scadute” si legge nella nota.
«Ora spetta a Governo e Ministero dei Trasporti sciogliere i nodi normativi sui quali da mesi chiediamo un confronto e una risoluzione e che finora ci sono stati negati nonostante una sentenza del Consiglio di Stato (7/2/2013, N.2477), interrogazioni parlamentari, una risoluzione della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati (4/6/2014 n.8-00060 Tullo-Fossati). Auspichiamo una convocazione nel più breve tempo possibile».

Roma 26 giugno 2014

Fonte Anpas